Il post di
ieri nel quale mi chiedevo il perchè
Loredana Morandi frequentasse assiduamente certi siti notoriamente riservati ad un pubblico adolescente mi ha portato ad indagare un po' sulla
pedofilia femminile. Certo che, devo ammettere che prima di tutto sto bailamme di accuse creato dalla Morandi per me la pedofilia era sì un tema importante, un problema grave che coinvolge migliaia di bambini, ma non essendone toccata in prima persona mi limitavo al commento alla notizia al telegiornale o sul giornale.
Scoprire poi che c'è gente che affronta il tema per averne un po' di pubblicità personale, per farsi dei soldi scrivendo libri sfruttando le disgrazie altrui, per dichiararsi "giornalista" agli occhi del mondo, bhè, questo mi ha schifata più della pedofilia in sè per sè.
Da due mesi a questa parte un quadretto del soggetto ampiamente perculato e sbugiardato attraverso le pagine di questo blog ce lo siam fatti in tanti. Quindi nessuna sorpresa leggendo da questo sito
qui frasi come:
"La pedofilia al femminile, come quella maschile, può celarsi all’interno delle mura domestiche o “sfamarsi” all’esterno."L'esterno può essere considerato anche come "esterno virtuale" dove le comunità di giochi online siano i moderni parchi giochi dei bambini?
"Cause scatenanti la pedofilia femminile possono essere la separazione, l'abbandono, la perdita o un’esperienza di abuso: tutti eventi che sono stati vissuti in modo traumatico e che, soprattutto, non sono stati elaborati e quindi risolti. Una delle conseguenze più importanti di un trauma non risolto è, in realtà, la coazione a ripeterlo. "Figli avuti da persone diverse e il conseguente abbandono, i maltrattamenti fisici e psicologici ricevuti da ognuno di questi, l'elaborazione morbosa di un "NO" ricevuto da una persona molto più giovane possono essere cause scatenanti di una pedofila latente?
Sempre nello stesso articolo viene citato un libro di
Loredana Petrone e Marco Troiano intitolato "
E se l'orco fosse lei" nel quale gli autori indicano 6 tipologie di pedofilia femminile. Riporto quelle "che mi hanno fatto pensare":
La pedofila immatura -
La donna non è mai riuscita a sviluppare normali capacità di rapporto interpersonale con coetanei, manca di una sufficiente maturità nella sfera affettiva ed emotiva e pertanto rivolge le sue attenzioni al bambino, dal quale non si sente minacciata. Questo tipo di pedofila, di solito, non ha comportamenti aggressivi ma di tipo seduttivo e passivo.
Mi viene in mente la prima cosa che ho letto a proposito di Loredana Morandi, la lettera che ha scritto al ragazzino 15enne autore
dell'attacco hacker al Moige, il voler essere "sua amica", il voler dimostrare di "essere giovane" attraverso gli stessi interessi e le stesse passioni che possono avere gli adolescenti e i bambini, l'accattivarsi l'attenzione dei giovani.
La pedofila regressiva - La donna, ad un certo punto della sua vita, inizia ad avvertire un senso di inadeguatezza a convivere con gli stress quotidiani, e questo la porta a regredire nella fase infantile, iniziando così a rivolgere il suo interesse sessuale verso i bambini, sentendosi essa stessa bambina.
...e mi vengono in mente i nick su Ogame, su Nuclear War, l'insistenza ad abbassarsi l'età, i "capricci" che scrive quando non la si asseconda, l'immaturità a non ammettere i propri errori e a puntare i piedi e a voler vedere per forza quello che non c'è...
L'ho già scritto ieri, lo riscrivo oggi, penso che davvero potrebbe nascondersi qualcosa sotto tutto ciò....